L’eccellenza cresce nei paddock
Un luogo – San Patrignano – nel quale la vita riprende il proprio corso dignitoso lasciando dietro di sé il disagio. Vincenzo Muccioli, il fondatore della comunità scomparso nel 1995, era un grande appassionato di animali e ne aveva sempre riconosciuto lo straordinario potere terapeutico. Oggi il figlio Andrea, responsabile del centro di recupero riminese, prosegue sulla via intrapresa dal padre. Campioni del salto ostacoli e riproduttori portatori delle migliori linee di sangue al mondo hanno così gettato le basi per un allevamento di cavalli di primo piano nel panorama italiano ed europeo.
Il ridimensionamento operato negli anni ha portato oggi dagli iniziali 150 a circa un’ottantina i soggetti da sella presenti a San Patrignano Le scuderie ospitano i cavalli da salto in lavoro, i giovani, una decina fattrici – tra le quali ritroviamo, tra le altre, le campionesse internazionali delle passate stagioni come la due volte iridata Weihaiwej (Westminster x Grannus), Kyhra (Grannus x Montekin), S.P. Baby, ex Babouchka de Sohan (Elegant d’Ile x Batifol), campionessa italiana con Emilio Puricelli, Ilissa (Grannus x Goldpilz), Elektra (Escudo II x Grannus), Indira (Lys de Darmen x Pik Bauer), Lancerina (Lancer x Calvados), Rapsodia di S.P. (Cassini x Grand Veneur), Uskara di S.P. (Diamant de Semilly x Double Espoir) – e un piccolo parco stalloni all’interno del quale il grigio Nadir di San Patrignano, un figlio dell’Holsteiner Corrado I e di S.P. Lancerina (da Lancer II) vincitore del 1° Performance Test Unire, fa la parte del leone (in forza anche i Selle français S.P. Up Market de Gamet, da Double Espoir, campione italiano con Puricelli, e S.P. Ryon d’Anzex).
Negli ultimi anni l’impostazione dell’allevamento di Ospedaletto è parzialmente mutata. Mentre un tempo si tendeva a vendere solo cavalli di cinque-sei anni già avviati alla carriera agonistica (di questa si occupa attualmente la trevigiana Valentina Interlenghi, campionessa italiana juniores nel 1997), oggi a Sanpa si possono acquistare anche i puledri e per Francesco Carbone, dal 1991 responsabile della scuderia, e per i suoi 23 ragazzi, il lavoro rappresenta un gioco a incastro nel quale non esistono giorni liberi o turni di riposo e grosse responsabilità.
«Oggi – spiega – abbiamo raggiunto un buon equilibrio tra fattrici, puledri e soggetti in lavoro. Questo è un ambiente che ha bisogno di tranquillità perché più che un allevamento fine a se stesso, il nostro è un grande progetto che coinvolge tutti. Per la scelta dei nomi da dare ai nuovi nati, per esempio, ogni anno lascio un foglietto sul quale i ragazzi scrivono le loro proposte per i nomi, che devono avere tutti la medesima iniziale. Poi, insieme, scegliamo i migliori. Il 2009 è toccato alla “e”, ed ecco che i nostri sei foal si chiamano Elisir (Canturo e Asha di S.P.), Emiro (Nadir di S.P. e Rapsodia di S.P.), Esmeralda (Acodetto I e Kyrha di S.P.), Exploit (Silvio e Tuscania di S.P.), Eschilo (Nadir di S.P. e Uskara di S.P.) ed Ermitage (Silvio e S.P. Elektra). I ragazzi rimangono molto legati al cavallo cui hanno dato il nome e si immagina facilmente l’emozione di vederlo poi in gara, come nel caso recente di Uppercut di San Patrignano, ottimo a Piazza di Siena quest’anno».
«Per quanto riguarda gli stalloni – prosegue Carbone –, di anno in anno vediamo che cosa propone il mercato. Per le fattrici più avanti con gli anni dobbiamo optare per seme facilmente reperibile mentre per le più giovani abbiamo sperimentato anche riproduttori emergenti come il Sella italiano Baedeker (Heartbreaker x Concorde) il belga Cornet Obolensky (Corrado x Heartbreaker), il Kwpn Silvio (Marlon x Lux Z), senza naturalmente trascurare i nostri Nadir e Up Market de Gamet, e altri quali, per esempio, Atletico, Concorde, Come On, Calvaro Z, Acodetto I, Lux Z, Horowitz, Parco, Non Stop, Ahorn Z, Goldwing, Burggraaf, Tlaloc M, Indoctro».
Puntando sempre sulla qualità, nel tempo la “comunità dei cavalli” ha compiuto molti passi avanti. Lo testimoniano i saltatori che fanno ottima figura in gara – Beijng di S.P. maschio sauro del 2006 da Tlaloc M (ex Dollar de la Pierre) e Weihaiwej, per la doma e il salto in libertà agli ordini di Davide Fienili, è candidato al prossimo Performance Test Unire – e gli eventi, il cui fiore all’occhiello è l’imminente Csi 5 stelle (nel 2005 la comunità ha organizzato il Campionato d’Europa di salto ostacoli).





