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L’erba di San Patrignano

È uno dei campi gara più curati e apprezzati d’Europa, un manto erboso soffice e resistente allo stesso tempo, certamente uno dei biglietti da visita più belli e importanti del CSI5* di San Patrignano.

campoIl “green carpet” del CSI 5* Challenge Vincenzo Muccioli è stato calpestato dai binomi c più blasonati e premiati del mondo, ha raccolto consensi unanimi nell’ospitare, nel 2005, i Campionati Europei di salto ostacoli; ogni anno è lo scenario ideale per una gara che, grazie all’ospitalità, all’organizzazione e alla passione dei ragazzi della comunità, incanta migliaia di spettatori, specialisti del settore, appassionati o semplici curiosi.

Ad accudire un manto tanto delicato quanto prestigioso sono i ragazzi del “parco” di San Patrignano, il settore in cui i ragazzi in percorso imparano a prendersi cura della natura: piante, fiori e aiuole.

Cosa c’è, dunque, dietro un campo gara così famoso e apprezzato? “C’è prima di tutto la voglia di vedere sempre bello e rigoglioso un campo che misurando 110 metri di lunghezza per 60 di larghezza ha bisogno di tante cure”, spiega Vanni, il responsabile del settore “parco”. E aggiunge: “Il manto erboso cresce in una miscela di terriccio, sabbia, pietra pomice, silicio e pietra vulcanica. Una combinazione molto delicata che richiede il giusto equilibrio tra questi elementi per essere resistente abbastanza da sopportare il peso dei cavalli e, allo stesso tempo, da mantenere la morbidezza e l’elasticità necessaria ad evitare che gli stessi cavalli, dopo aver saltato per diversi metri, si facciano male”.

Un’amalgama tanto delicata è particolarmente esposta al rischio di shock termici, funghi e malattie, quindi richiede cure particolari e grande attenzione. A queste si dedicano i diciotto ragazzi del settore. “Il campo gara viene concimato almeno una volta al mese – spiega Vanni - , l’erba viene rasata in maniera uniforme una volta alla settimana e due o tre volte l’anno viene arieggiata. Quest’ultimo procedimento, effettuato con un’apposita macchina, è particolarmente importante, perché permette l’ossigenazione e fa in modo che il terreno possa respirare, assorbire meglio concimi e acqua e , quindi, irrobustirsi. Quando serve, molto raramente, viene equilibrata la dose di silicio che, quando viene calpestato, si sbriciola”.

Ecco dunque il segreto di uno dei pochi campi gara in erba che ancora resistono sui circuiti internazionali e che, in occasione del CSI 5* Challenge Vincenzo Muccioli, viene ulteriormente impreziosito dai fiori e dalle piante provenienti dalle Coltivazioni di San Patrignano. “Durante il concorso vengono utilizzati circa cinquemila fiori, mille dei quali solamente per comporre la scritta San Patrignano sotto la tribuna ristorante – spiega Vanni – oltre a qualche centinaio di piante verdi collocate in prossimità degli ostacoli”.

C’è un ultimo particolare che merita di essere accennato, e che contribuisce a fare del campo di Sanpa un luogo unico. Viene utilizzato due volte all’anno: in luglio, in occasione del Challenge, e in maggio, quando si presta perfettamente ad ospitare il più tranquillo Dejèuner sur l’herbe, il grande pic-nic d’autore di Squisito!.