Gli ostacoli ci rendono grandi
Hanno il compito di montare gli ostacoli per ogni gara del concorso, ma sono in comunità per imparare a saltarli una volta per tutte. E’ davvero paradossale l’impegno assunto dai ragazzi dei settori della falegnameria, ufficio tecnico e parco. “Effettivamente è una situazione particolare”, racconta Salvatore.
“Qua ci insegnano ad affrontare assieme gli ostacoli, confrontandoci continuamente fra noi. Capita poi che ogni tanto qualcuno di noi si rifiuti di saltarne uno, esattamente come il cavallo, ma è in quei casi che lo si spinge a saltarne subito un altro per evitare che rimanga scottato. E’ così che prima o poi anche noi riusciremo a fare un percorso netto, senza errori”.
Sono oltre quaranta i ragazzi che in questa tre giorni si stanno completamente dedicando al campo gara: “Abbiamo il compito di montare gli ostacoli, ma anche di controllare i due campi di riscaldamento, sia quello al chiuso che quello all’aperto”.

Ogni mattina il direttore di campo Rolf Ludi consegna loro le indicazioni sul posizionamento degli ostacoli. Che rapporto si è instaurato fra voi? “Ormai viene a Sanpa da anni e con lui abbiamo ormai un rapporto di amicizia. E’ lui che decide il percorso, ma è attento anche alle nostre indicazioni sugli ostacoli”.
Un’organizzazione perfetta che permette ai ragazzi di montare un nuovo percorso in un massimo di un quarto d’ora, secondo le esigenze televisive. Ma vi esercitate per essere così precisi? “Ma no, è San Patrignano che innanzi tutto è organizzazione. Comunque questo è un compito che ci gratifica oltre modo. Vedere i migliori cavalieri al mondo saltare i nostri ostacoli, che abbiamo preparato negli scorsi mesi, è una bella sensazione”.
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22 July 2009 - 11:04
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