Una scuderia stellata
Anche quest’anno la scuderia brillerà come fosse nuova, sarà per il grande impegno dei 23 ragazzi che fanno parte del settore. Per loro il mese di giugno è senza dubbio il più impegnativo dell’anno. “Sono le settimane in cui dobbiamo trasferire tutti i cavalli della comunità in un’altra scuderia, per lasciare quella vicino al campo gara a disposizione dei cavalieri e dei loro destrieri”, spiega Massimo Varriale, uno dei ragazzi in comunità. “A quel punto svuotiamo la scuderia da tutto il nostro materiale, leviamo paglia e trucioli e laviamo per bene l’intera struttura. Fatto questo ogni anno diamo l’impregnante a tutte le parti in legno e ridipingiamo di rosso quelle in ferro. Un lavoro molto faticoso, perché nonostante le dimensioni della scuderia cerchiamo di essere quanto più precisi possibile. Lo facciamo comunque con grande entusiasmo perché vogliamo dare la possibilità ai cavalieri di trovare la scuderia nelle migliori condizioni possibili, all’altezza della fama che San Patrignano e i suoi cavalli hanno conosciuto negli anni ’90 grazie a Vincenzo”.

Un lavoro di preparazione che lascia ai ragazzi poco tempo per riposarsi, ma che gli permette di godersi un po’ più le gare una volta iniziato il CSI. “Durante la tre giorni”, prosegue Massimo, “ sono i groom a occuparsi dei cavalli del concorso. Noi li accogliamo e li accompagniamo nel loro box preparandogli la lettiera secondo richiesta, o con i trucioli o con la paglia. Fatto questo, chi di noi è addetto in quei giorni alla scuderia della gara rimane sempre a disposizione dei groom. Io ho avuto modo di conoscerne diversi in questi anni e sono davvero tutti molto disponibili a spiegarci il loro lavoro e svelarci i segreti del mestiere”.
Mentre parte dei ragazzi sono poi occupati ovviamente a seguire i cavalli che durante l’intero anno occupano le scuderie di Sanpa, altri svolgono il servizio vigilanza nella zona FEI e altri ancora sono addetti alla sistemazione, tre o quattro volte al giorno, dei due campi del maneggio in cui i cavalieri si allenano e provano i salti. Ruoli e mansioni che fanno sentire i ragazzi parte integrante del concorso, come ammette lo stesso Massimo: “E’ stupendo avere a che fare con dei cavalli di così grande livello, accoglierli nella nostra scuderia e poi vederli gareggiare. L’anno scorso il barrage finale è stato davvero il massimo. Era palpabile nell’aria la voglia di vincere dei cavalieri e mi ha coinvolto come mai prima nella mia vita. Far parte di questa manifestazione non può che farmela apprezzare di più”.
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19/07/2009 - 20:24
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